in culo alla balena
Se fossi una giornalista, una di quelle in gamba, una di quelle sempre "sul pezzo" scriverei un articolo, non un post, e lo pubblicherei in un giornale caxxuto, magari una testata internazionale, non in un blog, privato alla fine perchè a leggerlo siamo io e al massimo altre quattro persone.
Scriverei, di un ragazzo, due dovrei dire, ma uno dico, perchè è a lui che tengo in modo particolare.
E scriverei di quanto, nonostante le disavventure, ancora mi sento legata a lui e di quanto bene gli voglio per questo.
Scriverei cose belle, da far venire i brividi e talmente sincere da sembrare false
Scriverei di quanta tenerezza fa, certe volte, quando abbassa gli occhi e ti dice che "poi un giorno ci raccontiamo tutto perchè stiamo troppo indietro"
e direi anche quanta forza c'è in ogni suo sguardo, quanta determinazione, coraggio e fierezza nei suoi occhi quando è lì che pensa e non dice
Scriverei di quanto sarebbe bello se tutti riuscissero a vederli quegli occhi e quante persone sarebbero migliori se fossero solo la metà di quel che è lui...
e scriverei anche che è strano, che è testardo come un mulo, e che se si mette in fondo, all'ultima fila lo fa solo perchè è un grande e può permetterselo
scriverei quanto è vero, adesso più che mai, che sono fiera di lui, che lo ammiro e lo apprezzo e che dal basso lo guardo e penso che vorrei essere almeno un pò più simile a lui
e scriverei delle incomprensioni, e gli chiederei un'altra volta scusa, per non esserci più stata ad un certo punto e per non aver più voluto che lui ci fosse da un momento in poi..
e scriverei che davvero chi lo trova, trova un tesoro, un tesoro grande e misterioso che però vale la pena davvero di scoprire
e scriverei che a volte le battaglie, quelle impossibili possono vincersi senza neppure capire bene il perchè, che l'ingenuità e la volontà possono bastare per ripulire un mondo di ipocrisia, interessi e compromessi...
scriverei anche che mi piacerebbe ancora giocare a fare il bagnetto insieme con la paperella, che mi manca un sacco parlare con lui, e che adesso, passata la bufera, sento che erano importanti le chiacchierate al telefono fino a notte, che erano importanti le fughe e i "milano-roma" che era troppo bello il sangue dall'orecchio, per averlo lasciato andare via così.
E già che è un post, neanche troppo riuscito, di uno sfigato blog privato, e non un articolo assalta cronaca, posso scrivere : ti voglio bene fratellò .....


1 commento:
mi sono commossa...tanto...
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